

Le ciambelle al mosto De.Co. sono una delizia per il palato. Soffici e gustose… impossibile resistere.
La ciambella al mosto De.Co. merita di essere conosciuta da tutti voi.
Ci troviamo a Marino, un comune del Lazio, che da anni onora il mosto d’uva con una sagra appositamente dedicata.
E poi si sa, il periodo della vendemmia è magico un po’ per tutti, e le ciambelle al mosto De.Co. non possono mancare per ricaricare le energie dopo una mattinata faticosa.
Le ciambelle al mosto De.Co. sono preparate tradizionalmente con mosto d’uva fresco, farina, zucchero e una miscela di spezie che regalano un sapore davvero speciale, tutto locale.
Come fa anche un altro prodotto De.Co. del Lazio: il broccolo capoccione!
Con pazienza, maestria e un tocco di magia che solo gli abitanti di Marino hanno, l’impasto delle ciambelle viene lavorato e infornato fino a ottenere una crosta dorata e una consistenza soffice.
Un dolce assolutamente unico, da assaporare sul momento, magari nelle sue deliziose varianti, appena sfornato dai forni di Marino che mantengono viva questa preziosa ricetta e deliziano i palati di tanti.
E quindi sì, lo sappiamo che state aspettando la ricetta per prepararle a casa.
Ma prima beccatevi un breve passo di storia, e poi vi sveliamo i procedimenti.
Dovete sapere che questo dolce risale al ‘600!
Fu proprio San Francesco, durante una visita ad una sua discepola, Jacopa dé Settesoli a Marino, a consegnarle la ricetta di queste ciambelle spaziali.
E così, a partire dal XVII secolo iniziò la produzione.
Ora, come anticipato, ecco a voi la ricetta delle ciambelle al mosto De.Co:
Ingredienti:
1 kg di farina forte (metà manitoba e metà farina tipo “00”)
500 ml di mosto d’uva
150 g di zucchero
150 g di olio extra vergine di oliva
250 g di uvetta
1 cucchiaino di sale
10 g di lievito di birra disidratato (o 35 g di quello fresco)
Procedimento:
Sciogli il lievito in 40 ml di acqua tiepida e aggiungi un cucchiaino di zucchero. Quando inizia a fare una schiumetta, versa il lievito sulla farina disposta a fontana. Mescola un po’ di farina per formare un pastello morbido. Copri con altra farina e lascia lievitare per 30 minuti.
Mentre aspetti, metti l’uvetta in una ciotola con acqua tiepida per una decina di minuti finché diventa morbida e gonfia.
Trascorsi i 30 minuti, sciogli il panetto lievitato nel mosto e unisci la farina gradualmente. Aggiungi l’olio extra vergine di oliva, continuando a impastare. Lavora bene l’impasto finché diventa morbido e soffice.
Incorpora l’uvetta ben asciugata e con le mani unte d’olio, amalgama ancora un po’.
Lascia riposare l’impasto per mezz’ora, poi mettilo in una busta di cellophane e riponilo in frigo per almeno 8 ore.
Tira fuori l’impasto dal frigo e lascialo riposare un paio d’ore a temperatura ambiente, sempre nella busta.
Forma delle ciambelle (20 cm) sul tavolo leggermente infarinato e lasciale lievitare in un luogo caldo, intorno ai 30 gradi, finché non saranno ben gonfie.
Cuocile in forno a 200°C per circa 15 minuti.
Al termine della cottura, spennella le ciambelle con uno zucchero a velo sciolto in poca acqua fredda per creare una specie di glassa.
Come preparare il mosto: Passa dell’uva bianca in un passa-pomodori o spremila a mano. Il succo ottenuto va bollito per circa 30 minuti, eliminando la schiuma che si forma, e poi lasciato raffreddare.
E voilà, buon appetito!
Piccola curiosità: sai in quale altro piatto laziale De.Co. la farina fa da principe? Il degustoso pamparito di Vignanello!
Giunti ormai alla 26esima edizione, anche quest’anno si è tenuta la Sagra della Ciambella al mosto De.Co.
Si è partiti con la benedizione della ciambella al mosto de.co., per poi attendere il fantomatico raduno di auto e moto storiche, tra una passeggiata per i vari stand che è obbligatoria!
Tutto allestito perfettamente, tra una sinfonia musicale e il vociare dei passanti.
Tutto bellissimo, ma c’è dell’altro: e udite udite… anche quest’anno il tanto atteso “Ciambella Party” per i più piccini, che sono stati deliziati da ciambelle e nutella. Che sfiziosità!
E poi il tanto atteso concorso, giunto alla sua seconda edizione, per la migliore ciambella al mosto prodotta.
Che dire, le ciambelle sono una vera e propria esplosione di gusto e tradizione, protagoniste indiscusse di una sagra che regala di anno in anno emozioni: un vero paradiso per gli appassionati della cucina italiana.
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