Imbutini De.Co. di Ozzano dell’Emilia conditi con ragù — la pasta brevettata da Flavia Valentini, primo prodotto De.Co. del Comune di Ozzano dell’Emilia
Origine: Ozzano dell’Emilia
De.Co. e riconoscimento ufficiale
Gli imbutini De.Co. di Ozzano dell’Emilia, rappresentano una delle espressioni più originali e inattese della tradizione pastaia italiana. Nati a Ozzano dell’Emilia, borgo della provincia bolognese, incarnano un caso raro nel panorama gastronomico contemporaneo: un formato di pasta ideato da una singola persona, brevettato, prodotto artigianalmente e insignito della Denominazione Comunale De.Co. dal Comune di Bologna. Una vicenda che racconta come creatività e radicamento territoriale possano generare un’eccellenza autentica, capace di imporsi in un contesto ricco di storia e sapori consolidati.
Gli imbutini di Ozzano dell’Emilia hanno ottenuto laDenominazione Comunale De.Co. a Bologna, riconoscimento con cui il Comune attesta il legame indissolubile tra un prodotto e la propria comunità di appartenenza. Si tratta di un atto di identità culturale: una dichiarazione ufficiale che quel prodotto nasce da e per un territorio specifico. Gli imbutini figurano oggi nel Registro De.Co. Bologna, accanto a simboli intramontabili della cucina emiliana quali il tortellino, la tagliatella al ragù e il ragù alla bolognese. Un riconoscimento maturato dapprima presso il Comune di Ozzano dell’Emilia e successivamente confermato dal Comune di Bologna, che ha scelto di accogliere questo formato innovativo tra le proprie eccellenze enogastronomiche ufficiali. Il disciplinare De.Co. definisce gli imbutini come una pasta corta di semola di grano duro, disponibile sia in versione secca che fresca, prodotta ufficialmente da Sapori in Forma s.r.l. Il marchio De.Co. è riservato esclusivamente ai prodotti regolarmente iscritti al Registro comunale.
Caratteristiche
Il tratto distintivo degli imbutini De.Co. è la loro forma conica asimmetrica: ciascun pezzo si presenta come un piccolo imbuto, con una cavità aperta nella parte superiore e una punta nella parte inferiore. Una geometria che non risponde a mere esigenze estetiche, ma a una precisa logica gastronomica: la cavità interna accoglie e trattiene il condimento in modo uniforme e persistente, restituendo al palato un boccone più ricco e armonico rispetto ai formati tradizionali. Il brevetto tutela due varianti: l’imbutino classico, dalla punta diritta, e la declinazione “cappello da strega”, con la punta ripiegata su sé stessa. Entrambe condividono la medesima struttura e le stesse qualità in cottura.
Sul piano culinario, gli imbutini De.Co. si rivelano di straordinaria versatilità: si prestano ad accompagnare ragù di carne elaborati, sughi di pesce delicati, condimenti a base di ortaggi di stagione o preparazioni più semplici a base di pomodoro fresco e basilico. La semola di grano duro garantisce una tenuta in cottura impeccabile e una consistenza al dente decisa. Di grande impatto visivo le varianti cromatiche: agli spinaci (verde), al concentrato di pomodoro (rosso) e al nero di seppia (nero), particolarmente ricercate per presentazioni elaborate e contesti di showcooking.
Rotella tagliapasta modello usato da Flavia Valentini per creare gli Imbutini De.Co. di Ozzano dell’Emilia.
Storia e tradizione – Flavia Valentini e la nascita degli Imbutini De.Co. di Ozzano dell’Emilia
La genesi degli imbutini De.Co. coincide con la storia diFlavia Valentini, coordinatrice infermieristica di Ozzano dell’Emilia e appassionata cultrice dell’arte culinaria. Tutto prende avvio nel 2013, durante una passeggiata tra i banchi di un mercatino dell’antiquariato, dove Flavia si imbatte in un antico utensile rotante per la pasta. Lo strumento, erroneamente associato dai venditori alla lavorazione delle orecchiette pugliesi, produce dischi di dimensioni inadatte a quella preparazione. Flavia, tuttavia, non rinuncia: rientra a casa e inizia a sperimentare con metodo e curiosità. Sceglie di impiegare la semola di grano duro, materia prima inconsueta nel bolognese, dove la tradizione è fedele alla sfoglia all’uovo e lavora ogni disco con il medesimo gesto rotatorio usato per suggellare i tortellini.
Nasce così, per felice intuizione, una forma mai codificata prima: un piccolo imbuto simmetrico, capace di abbracciare il sugo in modo del tutto inedito. La svolta giunge grazie a una vicina di casa esperta in diritto brevettuale: una ricerca accurata rivela che nessun formato analogo risulta registrato. Flavia deposita il marchio e intraprende un percorso tenace: individua una ditta disposta a realizzare una macchina dedicata, progettata da Luca Tommasi di San Giorgio di Piano, con una capacità produttiva di circa 70 kg al giorno e avvia la collaborazione con il Pastificio La Lanterna per la distribuzione su scala commerciale. La sua vicenda ha valicato i confini nazionali, attirando l’attenzione di testate internazionali giunte a Ozzano per documentarla. Il Comune di Ozzano riconosce per primo gli Imbutini come prodotto identitario del territorio.La De.Co. Bologna ufficiale viene poi consegnata il 22 aprile 2023 a Palazzo Re Enzo, nell’ambito del Festival dei Sapori d’Italia “Cibò So Good” alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe.
Flavia Valentini, ideatrice degli Imbutini De.Co. di Ozzano dell’Emilia, insieme ai responsabili del Pastificio La Lanterna — la realtà artigianale che ha scelto di credere nel progetto e avviare la produzione commerciale ufficiale dal 2026.
Imbutini De.Co. di Ozzano dell’Emilia: ricetta e lavorazione
La ricetta originale di Flavia Valentini si fonda su una semplicità volutamente essenziale: due soli ingredienti, semola di grano duro rimacinata e acqua, ai quali nelle varianti cromatiche si affiancano spinaci, concentrato di pomodoro o inchiostro di seppia, incorporati direttamente nell’impasto.
La lavorazione artigianale si articola in fasi precise: si amalgama la semola con l’acqua fino a ottenere un impasto liscio e compatto, si stende in uno strato uniforme, si ricavano i dischi mediante l’apposito utensile rotante, ciascun disco viene infine modellato con un gesto rotatorio delle dita mutuato dalla tradizione del tortellino che genera la caratteristica cavità a imbuto. La punta può restare diritta, nella versione classica, o essere ripiegata nella variante cappello da strega. Nella produzione artigianale su larga scala, la macchina di Luca Tommasi replica con fedeltà questo gesto, preservando le qualità estetiche e strutturali del prodotto.
Eventi, territorio e novità 2026
Gli imbutini De.Co. di Ozzano dell’Emilia sono oggi prodotti e distribuiti da Sapori in Forma s.r.l. e, a partire dal 2026, dal Pastificio La Lanterna, realtà familiare giunta alla terza generazione, con sede a San Matteo della Decima che ha deciso di inserirli stabilmente nella propria linea di prodotti, creando una confezione dedicata appositamente per loro.
Si trovano presso selezionati negozi di prodotti tipici bolognesi, in alcune insegne della ristorazione locale e attraverso canali di vendita online. Sul fronte degli eventi, il legame con Ozzano dell’Emilia si celebra ogni estate con la Sagra degli Imbutini,giunta alla quarta edizione.