
Quarantacinquemila fette di pizza in tre giorni. Bambini con le mani nell’impasto, associazioni in piazza, produttori, Consorzi di Tutela, aziende agroalimentari e migliaia di persone. E proprio mentre Pizza a Vico celebrava la sua nona edizione, è arrivata la notizia: la Pizza di Vico è stata iscritta ufficialmente nel Registro Regionale delle Denominazioni Comunali della Campania, con il codice DE00010 e il protocollo 0685339/2026. Un passaggio che inserisce la Pizza di Vico nel patrimonio delle De.Co. riconosciute dalla Regione Campania e aggiunge un nuovo tassello al percorso con cui Vico Equense ne sta valorizzando storia e identità.
Dal 15 al 17 settembre, il centro di Vico Equense è diventato una grande piazza dedicata alla pizza e al territorio. Oltre alle 4.500 pizze da 50 centimetri e ai 2.250 metri di pizza serviti, la manifestazione ha riunito realtà del mondo agroalimentare come Coldiretti Napoli, Arte Casearia di Vico, il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina, Aprol e i Consorzi di Tutela del Provolone del Monaco DOP, Pomodoro San Marzano DOP, Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP e Rucola della Piana del Sele IGP, accanto a laboratori, iniziative culturali e momenti di incontro.
E poi la comunità. I biglietti dedicati alla raccolta fondi per tre progetti sono andati esauriti in poche ore, contribuendo al record di incassi di tutte le edizioni. Le risorse saranno destinate al restauro della statua del Cristo Morto della Venerabile Arciconfraternita dell’Assunta, alla manutenzione del campo sportivo polifunzionale e dell’area giochi dell’AMI di Montechiaro e al progetto “Oltre il Canile” dell’associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero.
Spazio anche all’inclusione con PizziAmo, dedicato alle associazioni del territorio, e a PizziAmo Kids, che ha portato i bambini delle scuole a impastare e preparare la propria pizza insieme ai maestri pizzaioli.
Per Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico, l’iscrizione nel Registro regionale rappresenta soprattutto un punto di partenza: «La Denominazione Comunale ha dato un riconoscimento formale a una tradizione che esiste da generazioni».
«La Pizza di Vico è sempre più riconoscibile e Pizza a Vico è diventata un appuntamento capace di raccontarla anche fuori dai nostri confini», ha invece sottolineato Margherita Aiello, presidente di Acove e Aicast Vico Equense. Il riconoscimento De.Co. e l’inserimento nel Registro regionale rappresentano, per lei, tappe importanti di un percorso costruito da un’intera filiera.
Una pizza. Una comunità. Una De.Co. regionale!
Dalle mani dei pizzaioli alle piazze di Vico Equense, la Pizza di Vico continua il suo viaggio. “Un sapore senza confini”: il claim di questa edizione oggi suona più vero che mai.
De. Co. 𝑈𝑛’𝑖𝑑𝑒𝑎 𝑑𝑖 𝐿𝑢𝑖𝑔𝑖 𝑉𝑒𝑟𝑜𝑛𝑒𝑙𝑙𝑖
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