Progetto di proposta di legge ad iniziativa popolare, per il riconoscimento della tipicità di quei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di tutela.
Cattolica Eraclea: il vice sindaco Amato propone la De. Co.
Valorizzazione dei prodotti tipici di Cattolica, il vice sindaco Amato propone la De. Co.
Il vicesindaco di Cattolica Eraclea, Antonino Amato, ha comunicato che intende avviare l'iter per istituzionalizzare nel territorio locale la De. Co. (denominazione comunale).
Si tratta di un'iniziativa a sostegno del patrimonio di tradizioni ed esperienze relative all'attività agro-alimentari, sagre e manifestazioni di particolare interesse pubblico e come tali meritevoli di valorizzazione. Verrà istituito presso la competente struttura comunale un albo per tutti i prodotti tipici agro-alimentari segnalati e denominati.
“Siamo orgogliosi di promuovere questa iniziativa – spiega il vicesindaco – che restituisce al territorio la memoria di prodotti e tradizioni che hanno costituito il patrimonio agro-alimentare della nostra terra per secoli. Cattolica Eraclea sarà uno dei pochissimi altri comuni siciliani a dotarsi di questo strumento, in passato fortemente voluto da Luigi Veronelli”, giornalista che viene ricordato come una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio eno-gastronomico italiano.
La Denominazione Comunale è un innovativo strumento a disposizione delle amministrazioni locali per fare in piena autonomia marketing territoriale. “I territori di Cattolica Eraclea ed Eraclea Minoa – continua Amato - sono particolarmente vocati a presentare alla Sicilia e all'Italia questa sinergia tra bellezze paesaggistiche, culturali ed eno-gastronomiche”. Molti infatti sono i prodotti che la zona può vantare: tra tutti ricordiamo la tenerume, il pomodoro "Mezzo cachi", la “Mpignolata”, l'uva Insolia e tanti altri ancora.
Il vicesindaco, nel promuovere questa iniziativa, sente l'obbligo di ricordare il valore dell'uomo Veronelli prima ancora che del giornalista, quando scriveva: “Come io ammiro Picasso perchè lo riconosco, così posso apprezzare un vino o qualsiasi altra cosa che viene dalla terra, se la riconosco. Trovo che questo sia un recupero di civiltà, di intelligenza e di libertà estremamente importante”.
[ Del 01/08/08 - Fonte: Liborio Butera - www.comunicalo.it ]